Il Referendum


Il referendum è il momento decisionale fondamentale e definitivo in un percorso di fusione e dopo 20 anni di dibattiti e discussioni su questo tema, il 9 febbraio 2014 arriveremo finalmente al referendum che stabilirà definitivamente la volontà popolare. Riteniamo corretto evidenziare come il risultato referendario dovrà comunque essere rispettato da tutti, amministratori e forze politiche, in quanto la popolazione deve sempre essere sovrana. Al referendum si vota un si o un no e ogni cittadino
deve potersi esprimere. Come accaduto nella nascita della Repubblica Italiana, il referendum rappresenta il momento della scelta, se fare o meno la fusione. Se il risultato referendario sarà favorevole, si renderà necessario dare vita ad una assemblea costituente dove, attraverso il confronto tra le parti e la partecipazione democratica, si potrà andare a definire le regole del comune di Luni, rappresentando esattamente nella dimensione locale, il percorso adottato dai padri costituenti nel 1946 per il paese intero. La costruzione delle regole e dello statuto del nuovo comune dovrà necessariamente prevedere una fase di  ascolto e di partecipazione da parte della popolazione, nelle diverse forme possibili (divulgazione in rete, assemblee pubbliche di
zona, ecc). Fin dall’inizio del dibattito sul nuovo comune di Luni è emersa la volontà e il desiderio da parte di singoli cittadini, associazioni e forze politiche, di voler esporre la propria opinione, portando un contributo alla elaborazione di un documento
programmatico del futuro nuovo comune. Tale bisogno, seppur proprio della fase di elezione degli organi del nuovo comune, rappresenta comunque un legittimo desiderio della popolazione di poter prefigurare già ora contenuti, valori ed obbiettivi di quello che sarà il comune di Luni. In tal senso, oltre a quanto già indicato nel presente documento, si ritiene utile raccogliere tutti
i contributi che i cittadini vorranno far pervenire al fine di iniziare, fin d’ora, la elaborazione di una sorta di manifesto politico programmatico del nuovo comune, elaborando una sintesi dei contributi stessi, nell’’ottica di definire già ora un documento fondativo del comune di Luni. Nell’ultima pagina di questo opuscolo le indicazioni sulle modalità per partecipare.
La procedura
Se il referendum sarà contrario, anche solo in uno dei due comuni, l’argomento verrà archiviato per sempre. Ugualmente se il referendum non raggiunge il quorum previsto, pari al 30% dell’elettorato, in entrambi i comuni. Se il referendum
sarà favorevole, la regione Liguria dovrà approvare la legge regionale di istituzione del nuovo comune, che andrà in vigore dal 1° gennaio 2015. Le elezioni per il sindaco e il consiglio comunale del nuovo comune potrebbero tenersi in autunno 2014 oppure a primavera 2015.

VOTA Sì!
AL REFERENDUM DEL 9 FEBBRAIO

Materiale divulgativo:

Volantino Fronte/Retro formato A4

Brochure informativa di pagine 32 sul Progetto

Debiti di Ortonovo Operazione verità fronte

Sentenza della Corte dei Conti di Genova in merito ai debiti di Ortonovo